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lunedì 2 febbraio 2026

Ho seguito Escher ad Ancona

 

Ad Ancona, il 29 aprile 1936, Escher scopre la chiesa romanica di Santa Maria della Piazza e per disegnarla chiede ospitalità ai gentili abitanti di un appartamento al terzo piano della casa di fronte. A novembre, questa veduta diventerà la xilografia Ancona. In questa stampa si vedono alcune minuscole figure umane, quattro sul sagrato della chiesa e una accanto al campanile; accade raramente che MCE inserisca figure umane nelle sue opere e quando lo fa, di solito sono piccole rispetto ai soggetti naturali o architettonici, e isolate le une dalle altre. [...] 

 Ventitré ottobre Ventidue

La chiesa di Santa Maria della Piazza ritratta da MCE si trova al limite esterno del centro storico di Ancona, di fronte alla Porta della Dogana che la separa dalla stazione marittima. Le sue origini risalgono all'epoca paleocristiana. Sulla piccola piazza che le dà il nome, nel XII secolo si svolgeva il mercato cittadino, per cui a quel tempo la chiesa era chiamata Santa Maria del mercato. Prima ancora, quando tra XI e XII secolo venne riedificata in stile romanico, si trovava vicino a una zona paludosa ed era perciò conosciuta come Santa Maria del Canneto. Danneggiata gravemente da un terremoto nel 1690, fu in seguito ristrutturata modificandone le forme: tra l'altro, una finestra rettangolare fu inserita al posto del rosone. Il suo aspetto attuale è tornato a essere almeno in parte quello del XII secolo, grazie ai lavori di restauro successivi al terremoto del 1972.

MCE vide una versione intermedia, dovuta a un primo parziale recupero delle forme originarie compiuto nel 1929.

Dietro la chiesa, una via in salita è intitolata a Ciriaco Pizzecolli, mercante, umanista, viaggiatore e collezionista. [...] 

Ciriaco Pizzecolli ritratto da Benozzo Gozzoli (Palazzo Medici-Riccardi, Firenze)

Ciriaco Pizzecolli è il più celebre dei cittadini della repubblica di Ancona, anche se entrambi, il viaggiatore e la sua città natale, godono di una fama inferiore a quella che meritano. Nato nel 1391 in una famiglia di commercianti e naviganti, a soli nove anni fu portato dal nonno materno, anche lui di nome Ciriaco, a Venezia e Padova. Nel 1403 i due Ciriaco, nonno e nipote, intrapresero un lungo viaggio nel Regno di Napoli, toccando il Sannio, la Campania, la Puglia, la Lucania e la Calabria. Pizzecolli partì per la prima volta da solo nel 1412, imbarcato come scrivano su una nave diretta verso Oriente, che lo portò ad Alessandria d'Egitto, nelle isole dell'Egeo, in Asia Minore e in Sicilia. Tornato a casa, si dedicò agli affari pubblici ma anche alla letteratura.

Un'opera dell'artista anconetano Valeriano Trubbiani lo ritrae, ventenne, intento a disegnare e prendere appunti. Realizzato nel 1991 e parte di una serie di dodici tavole che ripercorrono la vita di Pizzecolli, il disegno di Trubbiani si intitola Cum vulpe Cyriacus delineat Sanctam Mariam Arundineti: Ciriaco è seduto di fronte alla chiesa di Santa Maria della Piazza, circondata da un canneto come nel Medioevo. La facciata dell'edificio è lambita dalle acque del mare, le sue arcatelle sono riempite da canne, il portale è sostituito da un'inferriata e alla finestra in alto si affacciano due occhi e un becco. In primo piano, una volpe fissa l'osservatore; arriva dallo scoglio che le è intitolato al porto, spiega l'autore.

A partire dal 1417 Ciriaco riprese il mare. Studiò il latino e il greco da autodidatta. Il commercio smise di essere per lui lo scopo dei viaggi, divenne l'attività che gli permetteva di andare alla ricerca dei monumenti greci e romani che voleva resuscitare dall'oblio. Sostenendo di aver avuto una visione in cui il dio Mercurio lo avrebbe incitato a viaggiare per riscoprire i monumenti antichi, esplorò la Dalmazia, l'Epiro, Atene, il Peloponneso, Rodi, Creta, Cipro, il Monte Athos, la Macedonia, la Tracia, Costantinopoli, Roma e il Lazio, l'Egitto, la Siria, il Libano. Durante i viaggi, redigeva descrizioni dei monumenti che trovava, corredate da disegni di sua mano. Soprannominato pater antiquitatis dai colleghi umanisti, è stato poi definito “fondatore dell'archeologia”, ma forse sarebbe meglio dire “del collezionismo di antichità”. In ogni caso, fu lui a far conoscere ai suoi contemporanei l'aspetto del Partenone, dell'oracolo di Delfi, delle Piramidi e della Sfinge.

I viaggi di Ciriaco Pizzecolli
(da P. Calvino, Viaggiatori, carte, città,
in L. Ronga - G.Gentile - A. Rossi - G. Digo, Intrecci 1, Editrice La Scuola, Brescia 2024)

Sostenitore dell'alleanza tra Occidentali e Bizantini promossa dal cardinale Bessarione per contrastare l'espansione dell'Impero ottomano, mise il suo lavoro al servizio di questo progetto politico, con l'obiettivo di divulgare l'idea di un patrimonio culturale comune, da difendere contro l'avanzata turca. Le opere d'arte diventarono le sue reliquie, simboli di una comune civiltà, la “tradizione classica”, da far scoprire agli occidentali, affinché questi ultimi si appassionassero alla causa della difesa dell'Impero bizantino che ne custodiva l'eredità. Lo storico e geografo Giorgio Mangani ha evidenziato nel suo saggio Ciriaco d'Ancona e l'invenzione della tradizione classica che nei suoi scritti Pizzecolli rappresentò il mondo antico come favoloso e ideale, e attribuì ai propri lavori (scoperte archeologiche, disegni, trascrizioni di epigrafi) una attendibilità assoluta, superiore a quella degli antichi manoscritti, secondo il principio per cui mentre un testo può contenere errori o manipolazioni, un oggetto non può mentire. La narrazione dei propri viaggi e ritrovamenti, in cui mescolava passato e presente, fu per Ciriaco una tecnica retorica per sostenere l'operazione a cui partecipò: la trasformazione dell'antichità classica in un modello culturale e, allo stesso tempo, un bene economico. Donando a nobili e magnati alcuni reperti o loro copie, diede a essi un valore anche economico, trasformandoli in merci pregiate perché accompagnate dai suoi resoconti che ne certificavano l'origine. I resti della classicità divennero, a un tempo, sacri e costosi; in questo modo, sostenne la strategia dell'Impero bizantino di utilizzare i materiali archeologici come doni nelle relazioni diplomatiche, al posto delle reliquie cristiane.

Si racconta che negli ultimi anni della sua vita Ciriaco Pizzecolli si intrattenesse spesso con l'anziano filosofo Gemisto Pletone a considerare malinconicamente la vanità della gloria terrena, e che abbia compiuto un viaggio anche nei Paesi Bassi. La data della sua morte non è certa: le fonti oscillano tra il 1452 e il 1455. Nel 1453 Costantinopoli cadde in mano agli Ottomani ed ebbe fine l'Impero bizantino. I sei volumi dei Commentarii, in cui aveva raccolto gran parte delle sue annotazioni e trascrizioni epigrafiche, entrarono a far parte della biblioteca degli Sforza e con essa andarono distrutti nel 1514 nell'incendio del Palazzo Ducale di Pesaro, o forse furono successivamente venduti e dispersi. Altri suoi manoscritti furono inceneriti nel 1532, quando, durante l'invasione di Ancona, le truppe del papa diedero alle fiamme l'archivio cittadino.

Forse ispirato dai viaggi di Ciriaco Pizzecolli, conosciuto anche come Ciriaco d'Ancona, e dalla storia della comunità ebraica di Ancona, nel 1997 lo studioso britannico David Selbourne ha pubblicato The City of Light: The Hidden Journal of the Man Who Entered China Four Years Before Marco Polo, presentando il racconto come la traduzione, dall'italiano vernacolare all'inglese, di un manoscritto di Jacob d'Ancona, colto mercante ebreo che avrebbe raggiunto la Cina nel 1271. Lasciata la sua città nel 1270, Jacob toccò nel suo itinerario Zara, Ragusa, Creta, Rodi, Damasco, Baghdad, per poi navigare nel Golfo Persico e lungo le coste dell'India occidentale, nell'Oceano Indiano fino a Singapore e infine nei mari cinesi, per giungere alla città di Zaitun, metropoli costiera della Cina meridionale. Poche settimane dopo la pubblicazione del libro, alcuni studiosi hanno messo in dubbio l'esistenza del manoscritto, citando gli anacronismi presenti nella presunta traduzione. Il manoscritto non è mai stato reso pubblico e Selbourne ha sostenuto che il proprietario desidera mantenere l'anonimato.

(Da Ho seguito Escher. In viaggio con l'artista in Italia, Spagna, Corsica, Tunisia, Malta,

i libri di Mompracem, Firenze 2024)



Ho seguito Escher:

-  a Orvieto

- in Abruzzo


- a Ravello

- in Calabria




- a Malta

- a Genova

- a Savona


sabato 25 maggio 2024

Ho seguito Escher

 

La straordinaria produzione artistica di Maurits Cornelis Escher ha le sue radici nei viaggi compiuti negli anni Venti e Trenta. Il giovane grafico olandese ha esplorato l’Italia centrale e meridionale, la Spagna, la Corsica, la Tunisia, Malta. Spesso, seguendo a sua volta percorsi tracciati da precedenti viaggiatori.

Il suo modo di viaggiare era stagionale, come quello di un uccello migratore; quasi sempre in compagnia di amici, come lui artisti; in treno, a piedi, con i muli, in corriera; dalla costa o dalla città verso l'interno, sempre verso l'alto, verso paesi remoti e immancabilmente costruiti sopra un cocuzzolo.

Ho ripercorso gli itinerari dell’artista, alla ricerca dei luoghi e degli incontri che sono stati decisivi nella sua vita. Volevo verificare l’impressione che ci accomunasse un modo di sentire e di viaggiare. A muovermi sono stati la curiosità per le tracce del passato, la disponibilità all’imprevisto e alla divagazione, e, più di tutto, l’interesse per le persone che ci aprono le porte di altri mondi. Il risultato è questo libro:



Ho seguito Escher è pubblicato e venduto da i libri di Mompracem.
Si trova nelle librerie (anche online).


Prossime presentazioni:

venerdì 31 luglio 2026
alle ore 17,45
piazzetta dei poeti a braccio
Barbarano Romano (VT)


Una breve biografia di M.C. Escher si trova qui.

Viaggi di Escher (1922-1936)


Anno

Meta

Località

Compagni

Opere

1922

(5 aprile – 12 giugno)

Italia

Firenze, Empoli, Poggibonsi, San Gimignano, Volterra, Siena, Orvieto, Assisi, Urbino, Calmazzo, Rimini, Ravenna, Venezia, Padova, Milano

Bas Kist e Jan van der Does de Willebois (a Firenze), Lex van der Does de Willebois (fino a San Gimignano)

San Gimignano


1922

(13 settembre – 6 novembre)

Spagna

Alicante, Tarragona, Barcellona, Madrid, Granada, Siviglia

Fiet van der Does de Willebois, Aad van Stolk (fino a Alicante)


1922-23

(11 novembre – fine febbraio)

Italia

Genova, Pisa, Siena


Tetti di Siena,

Serenata a Siena,

San Gimignano

1923

(1 marzo – fine giugno)

Campania

Napoli, Pompei, Ravello



1923

(fine giugno – 27 agosto)

Toscana

Siena



1923

(6 settembre - ?)

Italia

Siena, Orvieto, Assisi, Ravenna

genitori


1924

(16 giugno - ?)

(ottobre)

Francia

Annecy



Chartres

Jetta Umiker



Jetta Umiker




La Cattedrale sommersa

1924

(novembre)

Lazio

Frascati, Vitorchiano

Jetta Umiker

Ritratto di G. Escher-Umiker.

Vitorchiano nel Cimino

1926

(maggio)

Lazio

Palestrina, Capranica, Tivoli, Genazzano



1927

(14-15 aprile)

Lazio

Anticoli Corrado



1927

(21 aprile – 5 maggio)

Lazio

Viterbo, Tarquinia, Barbarano, Norchia

Jetta Umiker, Arturo Umiker

Barbarano

1927-28

(dicembre - gennaio)

Tunisia

Sidi Bou Said, Kairouan

Rudolf Bonnet, Nina Umiker

Torre di Babele

1928

(10-19 aprile)

Abruzzo

Ascoli Piceno, Loreto, Ortona, Fara San Martino, Sulmona


Fara San Martino

1928

(23 maggio – 25 giugno)

Corsica

Bastia, Calvi, Corte, Ota, Evisa, Bonifacio

Arturo Umiker

Bonifacio, Cittadella di Calvi, Corte

1929

(12 maggio – 10 giugno)

Abruzzo e Molise

Goriano Sicoli, Cocullo, Castrovalva, Villalago, Scanno, Villetta Barrea, Opi, Pescasseroli, Barrea, Alfedena, Pizzone, Castel San Vincenzo, Cerro al Volturno, Forlì del Sannio, Castel di Sangro, Pettorano sul Gizio, Sulmona

Giuseppe Haas-Triverio, Robert Schiess

Goriano Sicoli, Genazzano, Cerro al Volturno, Strada di Scanno, Castrovalva, Il ponte, Opi, Natura morta con specchio, Belvedere


1930

(28 aprile – 25 maggio)

Calabria

Pizzo, Tropea, Scilla, Reggio Calabria, Melito, Pentedattilo, Palizzi, Stilo, Catanzaro, Monasterace, Squillace, Crotone, Santa Severina, Cariati, Rossano, Spezzano Albanese, Castrovillari, Morano, Trebisacce, Rocca Imperiale

Giuseppe Haas-Triverio, Robert Schiess, Jean Rousset

Palizzi, Morano, Pentedattilo (3), Fiumara di Stilo, Cattolica di Stilo, Scilla (2), Tropea, Santa Severina, Rocca Imperiale, Rossano, Sogno

1931

(giugno)

Campania

Ravello, Positano, Atrani, Maiori, Minori, Amalfi

Jetta Umiker

Vicolo coperto a Atrani, Case diroccate di Atrani, Ravello e la costa dI Amalfi, Costa di Amalfi (2), San Cosimo (2), Fattoria di Ravello, Turello, Carrubo, Atrani (visto da Pontone), Porta Maria dell'Ospidale, San Giovanni in Campidoglio, Leone della fontana nella piazza di Ravello, Case di Positano,

Sogno, Metamorfosi, Metamorfosi II, Relatività, Cascata, Metamorfosi III

1932

(22 aprile – 20 maggio)

Sicilia

Palermo, Corleone, Cefalù, Tindari, Milazzo, Lipari, Taormina, Giarre, Randazzo, Bronte, Cesarò, Troina, Cerami, Nicosia, Sperlinga, Enna, Calascibetta, Gangi, Petralia Sottana, Caltavuturo, Sclafani, Calatafimi, Segesta, Castellammare, Monreale

Giuseppe Haas-Triverio

Gangi, Tempio di Segesta, Castelmola, Cattedrale di Cefalù, Abitazioni rupestri vicino a Sperlinga, Randazzo e il Monte Etna, Il Monte Etna vicino a Bronte, Caltavuturo nelle Madonie, Chiostro di Monreale, Sclafani, Cesarò e il Monte Etna, Colata di lava del 1928,

1933

(2-30 maggio)

Corsica

Calvi, Piana, Porto, Corte, Nonza, Bastia

Giuseppe Haas-Triverio, Robert Schiess

Pineta di Calvi, Chiesa di Corte, Calvi: il borgo dei pescatori, Golfo di Porto, Vecchio ulivo, Rimorchiatore nel vecchio porto di Bastia, Calanchi , Calanchi di Piana, Nonza, Su e giù

1934

(luglio - agosto)

Belgio

Sint-Idesbald, Gand Bruges, Tournai

Jetta Umiker

San Bavone (Gand), Cattedrale di Tournai

1935

(9-31 maggio)

Sicilia e Malta

Palermo, Trapani, Selinunte Castelvetrano, Sciacca, Caltabellotta, Agrigento, Ragusa, Siracusa, La Valletta

Giuseppe Haas-Triverio

Senglea (Malta), Selinunte, Balconata, Galleria di stampe

1936

(26 aprile – 28 giugno)

Italia, Malta, Spagna

Trieste, Fiume, Venezia, Ancona, Bari, Catania, Giarre, Nunziata, La Valletta, Messina, Genova, Marsiglia, Barcellona, Valencia, Cuenca, Sagunto, Alicante, Elche, Cartagena, Almeria, Granada, Guadix, Ronda, Cordova, Siviglia, Savona, Livorno, Pisa, Napoli

Jetta Umiker (da Genova a Savona)

Casa nella lava vicino a Nunziata, Mercantile, Venezia, Ancona, Catania, Marsiglia, Torre pendente (Pisa), Piano di Sant'Andrea (Genova), Natura morta e strada, Oblò



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