sabato 30 maggio 2026

Ho seguito Escher a Savona

 

Il 26 aprile 1936 Maurits Cornelis Escher prende un treno per Trieste. Il suo umore migliora immediatamente, come ben sa ogni viaggiatore, appena si sistema a bordo. Il giorno successivo, arriva a Fiume e viene ricevuto presso la sede dell'Adria, dove gli viene mostrato l'archivio fotografico della compagnia e consegnata una lettera di presentazione per evitare eventuali noie con le autorità portuali lungo il tragitto. 

Il Palazzo Adria di Fiume, sede della compagnia

È accompagnato a bordo della motonave Rossini e gli viene presentato il capitano. Il mercantile, entrato in servizio nel 1928, è attrezzato per trasportare una trentina di passeggeri, sistemati in cabine e sale da pranzo piuttosto lussuose. Il personale gli assicura che a ogni pasto serale verrà servito del vino.

Alle sette di sera, la nave lascia il porto di Fiume in direzione di Venezia [...]

La Rossini attracca a Genova l'11 maggio. La stessa sera arriva Jetta, in treno, dalla Svizzera. [...] La sosta a Savona del 13 maggio è breve e gli Escher non sbarcano a terra; Mauk fotografa una barca attraverso l'oblò della loro cabina.

[...] Da Siviglia il 5 giugno prendono un treno per raggiungere Valencia e salire sul mercantile Paganini, un'altra motonave della Classe Musicisti appartenente alla compagnia di navigazione Adria, con cui intraprendono il viaggio di ritorno verso l'Italia.

La motonave Paganini (da www.seatheships.co.uk)

Esiste una foto, scattata da Jetta sulla Paganini, che ritrae Mauk seduto su uno sgabello, sul ponte della nave: indossa un basco, giacca, pantaloni alla zuava e calze che anticipano le sue tassellature; tiene in mano una matita e un blocco da disegno; in volto è raggiante: è in viaggio con la donna che ama, sul mezzo di trasporto che più ama, nella parte del mondo che più ama e fa ciò che più ama.

Alle due del pomeriggio del 10 giugno, la Paganini sbarca a Savona i suoi passeggeri. Mauk trova una strada interessante nel centro storico e chiede in un negozio di poter salire al primo piano per disegnarla. Da questo materiale, nel marzo 1937 trarrà la xilografia Natura morta e strada, considerata l'opera con cui ha iniziato a creare illusioni ottiche e panorami impossibili: in primo piano, nella parte bassa, vediamo un tavolo su cui sono posati vari oggetti e alcuni libri; il tavolo, alzando lo sguardo verso il resto dell'immagine, diventa una strada fiancheggiata da palazzi, ai quali sono appoggiati i libri. Se ci concentriamo sul tavolo, gli edifici e le persone appaiono assurdamente piccoli; se viceversa focalizziamo lo sguardo sulla strada, i libri risultano mostruosamente grandi.

Sedici giugno Ventidue

Il mio traghetto per la Corsica salpa da Savona, per cui arrivo in città qualche ora prima della partenza e vado nel centro storico a cercare la via che compare nella xilografia di Escher Natura morta e strada. Il mio amico Pier, savonese, ha consultato degli appassionati di storia locale e ha scoperto che MCE aveva disegnato via degli Orefici. La strada è stata ritratta da sud, dal primo piano di un negozio che si trovava in un edificio non più esistente: era adiacente alle torri Riario e Corsi e al suo posto oggi c'è il parcheggio di piazza del Brandale. Il palazzo in primo piano sul lato sinistro della xilografia, con il balcone d'angolo, esiste ancora: è dipinto di rosso mattone chiaro e il negozio, che nell'opera di MCE pare esporre dei vasi con piante, ora vende prodotti per la nautica. Sul lato destro di Via degli Orefici, invece, le case attuali non sono quelle del 1936. Le costruzioni mancanti, in parte danneggiate dal bombardamento anglo-americano del 30 ottobre 1943, furono demolite dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

Con l'ingresso dell'Italia in guerra, nel 1940 le motonavi della Classe Musicisti vennero requisite dalla Regia Marina e impiegate per il trasporto di truppe in Nord Africa e nei Balcani. La Paganini esplose, per cause mai chiarite, e naufragò il 28 giugno dello stesso anno, mentre era in navigazione da Brindisi a Durazzo. La Rossini fu danneggiata da un bombardamento a Livorno il 28 maggio 1943. Autoaffondata dagli italiani il 9 settembre 1943 nel porto di Savona, fu recuperata dai tedeschi e da questi nuovamente autoaffondata a Savona il 15 febbraio dell'anno seguente. 

(Da Ho seguito Escher. In viaggio con l'artista in Italia, Spagna, Corsica, Tunisia, Malta,

i libri di Mompracem, Firenze 2024)


Ho seguito Escher sarà presentato

giovedì 18 giugno 2026
alle ore 16
presso Futura Cantiere Plurale
Palazzo della Rovere
Piazza Duomo
Savona
seguirà una passeggiata a via degli Orefici



Ho seguito Escher anche:

-  a Orvieto

- in Abruzzo




- a Malta

- a Genova

- ad Ancona


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