La compagnia ferroviaria Arenaways, a gennaio del 2025, ha riportato il servizio passeggeri sulla linea Savigliano-Saluzzo-Cuneo. Il ritorno del treno nelle sette stazioni della linea (alle tre maggiori si aggiungono Manta, Verzuolo, Costigliole Saluzzo e Busca) è stato accolto con entusiasmo dalla cittadinanza: in parte per la soddisfazione di aver ottenuto dall’amministrazione regionale ciò che si chiedeva da anni, in parte per il ritorno di una piccola ma importante comodità e infine – ritengo – perché viaggiare su una ferrovia è un piacere. Il treno è, infatti, il mezzo di trasporto che più di ogni altro ha la capacità di farci trascorrere del tempo con le persone che amiamo, far nascere nuove conoscenze e condurci attraverso luoghi affascinanti.
L’editore Fusta di Saluzzo ha perciò deciso di chiedere a un gruppo di autrici e autori quale fosse la loro idea del viaggiare in treno. Sono scaturiti in questo modo quattordici racconti, molto diversi tra di loro, così come differenti sono le autrici e gli autori che hanno risposto all’invito. D’altronde, non è forse un insieme variegato quello delle persone che ogni giorno viaggiano sui treni?
Nella varietà dei racconti, emerge comunque un denominatore comune: è l’imprevedibilità degli incontri che il treno rende possibili. Anche su una linea di lunghezza ridotta come la Savigliano-Saluzzo-Cuneo.
Immaginate di salire a bordo del treno che viaggia tra Savigliano, Saluzzo e Cuneo, di sedervi e di cominciare una conversazione con alcuni degli altri passeggeri: sono le autrici e gli autori dei racconti che state per leggere. Si parte dalla stazione di Saluzzo con Alessandra Gondolo, che al termine del suo racconto ci fa salire su un treno diretto a Savigliano. Con Gianni Audisio si viaggia poi nella direzione opposta, da Saluzzo a Cuneo, cominciando a conoscere i panorami di Manta e Verzuolo. Nella stazione del capoluogo ci si trattiene quindi per il resto del giorno con la protagonista del racconto di Cinzia Dutto. La mattina successiva saremo di nuovo lì, per ripartire con la narrazione di Pierfrancesco Di Noia: si va a Saluzzo, con una importante sosta alla stazione di Costigliole, e si torna a Cuneo. Siamo entrati nel mondo dei pendolari: Filippo Bessone ce lo racconta dal punto di vista di un capotreno alle prese con due passeggeri che salgono a Busca per andare a lavorare a Torino, via Savigliano. Noi ci fermiamo a Savigliano e ripartiamo per Saluzzo con Michele Cerutti, cambiamo treno a ritorniamo ancora una volta a Cuneo. Serena Covella ci accompagna sulla successiva corsa Cuneo-Saluzzo alla ricerca di una pendolare scomparsa, quindi viaggiamo con Marco Craveri, nel cui racconto assume una particolare importanza la stazione di Verzuolo.
Usciamo dal mondo dei pendolari con il racconto di Paolo Calvino: alla stazione di Busca una giovane viaggiatrice sale su un treno che la porterà ben oltre la stazione di Savigliano. Noi, invece, rimaniamo sul treno che va avanti e indietro tra Savigliano e Cuneo, e a Costigliole osserviamo salire la passeggera creata da Giorgio Enrico Bena; lasciamo proseguire anche lei verso una meta lontana, perché a Cuneo ci aspetta Roberto Rossi Precerutti per tornare a Manta e visitarne il castello da una prospettiva inconsueta.
Con il bambino protagonista del racconto di Luisa Pessina ritorniamo a Savigliano, dove ci attende Sergio Soave, che dalla stazione saviglianese ci fa viaggiare verso altre linee piemontesi. Da Savigliano parte anche il personaggio ideato da Sergio Racca per l’ultimo racconto: è diretto a Saluzzo, ma la meta non sarà esattamente quella prevista.
In una narrazione ambientata nel mondo delle ferrovie il movimento è un elemento inevitabile. Nel nostro caso, noterete che i personaggi si muovono, oltre che nello spazio, anche nelle dimensioni del tempo: c’è chi ha rievocato il passato – proprio o delle ferrovie – a partire da ricordi rimasti profondamente impressi, chi ha situato gli avvenimenti nel presente e chi nel futuro, seguendo forse la libera concatenazione di pensieri che viene favorita proprio dal movimento e dai suoni caratteristici dei viaggi in treno.
Autrici e autori hanno lavorato separatamente, tuttavia troverete degli involontari collegamenti tra alcuni racconti, quasi come se certi riferimenti a date o luoghi fossero delle anticipazioni di quanto contenuto in un successivo capitolo. Si tratta di coincidenze? Oppure esistono dei tunnel spazio-temporali attraverso cui le informazioni viaggiano da una vicenda a un’altra? E chissà se un giorno – almeno nei racconti – in quei tunnel ci potranno passare dei treni?
Binari imprevedibili
sarà presentato
domenica 15 marzo
alle 16,30
alla libreria dell'Outdoor festival
il Quartiere - piazza Montebello
Saluzzo (CN)
sabato 21 marzo
alle 17,30
al Museo Ferroviario Piemontese
Savigliano (CN)
giovedì 9 aprile
alle 20,45
a Palazzo Drago
Verzuolo (CN)
venerdì 17 aprile
alle 17,30
al Movicentro (accanto alla stazione ferroviaria)
Cuneo
giovedì 7 maggio
alle 20,45
allo Spazio Incontri - Porta Santa Maria
Busca (CN)
lunedì 11 maggio
alle 17,30
presso l'associazione Attivamente
stazione ferroviaria di
Costigliole Saluzzo (CN)
venerdì 22 maggio
alle 17,30
al Caffè Stazione
Saluzzo (CN)
sabato 6 maggio
orario pomeridiano da definire
al Castello di
Manta (CN)
Il libro si può acquistare sul sito di Fusta Editore

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