lunedì 7 dicembre 2015

Mitsuo Aida, Il nostro debito verso gli altri







Poiché ci sono i dipendenti,
ci possono essere i dirigenti.
Poiché ci sono i subalterni,
ci possono essere i superiori.
Poiché ci sono gli studenti,
ci possono essere gli insegnanti.
A ogni esame, poiché ci sono i bocciati,
ci sono i promossi.
Poiché ci sono i loro sostenitori,
le stelle e gli eroi possono splendere sotto le luci della ribalta.
Poiché ci sono persone che comprano,
le merci possono essere vendute.
Poiché ci sono persone che vendono,
le merci possono essere comprate.

E poiché ci sono quelli
che leggono il mio goffo lavoro pieno di scarabocchi infantili,
io posso essere uno scrittore.

Nessuno al mondo può vantarsi
di non dovere la propria esistenza a qualcun altro.
Tutto ciò che sappiamo,
tutto ciò che facciamo,
e tutto ciò che abbiamo realizzato nelle nostre vite,
esiste grazie agli altri.


Mitsuo Aida (1924-1991), calligrafo e poeta giapponese, ha pubblicato Il nostro debito verso gli altri nel 1987. La presente traduzione in italiano è stata eseguita a partire dalla versione inglese di Tim Jensen, contenuta in The here and now. The Art, Ideas and Poetry of Mitsuo Aida, Diamond 1996.





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