sabato 8 gennaio 2011

Mitsuo Aida



alla persona che comincia
una nuova vita
si apre una nuova via

Mitsuo Aida nasce il 20 maggio 1924 a Ashikaga, Prefettura di Tochigi, Giappone. Adolescente, è attratto dall'arte della calligrafia e dalla poesia tanka, genere caratterizzato da brevi componimenti. Nel 1942 incontra il prete Zen Tetsuou Takei, che diverrà il suo mentore.

una persona incontrata per caso può cambiare il corso della tua vita
benvenute quelle occasioni

Sviluppa il suo stile originale: compone brevi poesie autobiografiche e le trascrive su tela con pennello e inchiostro.


benkai (1987; razionalizzazione, giustificazione, scusa)

Nel 1954, a Ashikaga, espone per la prima volta le sue opere, in una mostra intitolata Le mie parole – La mia calligrafia.
L'anno successivo inizia a disegnare segnalibri, carta da regalo e tessuti stampati, articoli molto richiesti in Giappone.


la felicità è sempre
decisa dal proprio cuore

Negli anni Settanta espone il suo pensiero tenendo conferenze in varie città e pubblicando il notiziario dell'associazione laica buddhista Enyu-kai, da lui fondata nel 1974; nel 1984 pubblica la raccolta di poesie Ningen damono (Poiché sono umano), della quale sarà venduto più di un milione di copie; nel 1987 esce un'altra raccolta, Okage san (Grazie a te).
The here and now, edizione bilingue in giapponese e inglese, appare nel 1996, cinque anni dopo la sua morte, avvenuta a causa di un'emorragia cerebrale. Nello stesso anno, viene inaugurato a Tōkyō il Mitsuo Aida Museum (www.mitsuo.co.jp).
Le traduzioni precedenti e seguenti sono state eseguite da chi scrive a partire dalle versioni in inglese di alcune opere di Mitsuo Aida disponibili presso il Museo di Tōkyō; titoli e date di composizione sono riportati quando presenti.


ciò che non importa, non importa
è alle cose più importanti
che dobbiamo continuare a dedicare
le nostre importanti vite


i fiori
sbocciano sempre
sui nuovi rami
i nuovi rami
inevitabilmente crescono
sui vecchi tronchi


il mio fiore (1970)

anche un'erbaccia senza nome porta dei frutti
il suo fiore sboccia
pieno di vita


la via (1980)

da qualche parte nella nostra lunga vita
c'è un sentiero che dobbiamo intraprendere per quanto ci sforziamo di evitarlo
in quel momento, tutto ciò che uno può fare è rimanere in silenzio e camminare sul sentiero
senza lamentarsi né piagnucolare
camminare senza dire nulla
soltanto rimanere in silenzio
e non mostrare mai le lacrime
è allora, in quanto esseri umani,
che le radici delle nostre anime crescono più profonde



Altre poesie di Mitsuo Aida (1980-1987)


il sentiero


poiché ci cammino, diventa un sentiero
se non lo faccio, cresceranno le erbacce




se ti abitui alle cose che ti circondano
non le lascerai più
ma senza rinnovamento
non c'è più vita




Hai detto: “Non voglio portare un anello al dito
per non farti male
quando ti lavo il viso al mattino”.
Hai detto: “ Non voglio portare un anello al dito
per non farti male
quando ti sollevo dal letto”.
Ora, nella luce del mattino
che filtra fra le tende,
ti avvicini a me e con le mani
attingi l'acqua fredda dal catino.
Guardo le gocce d'acqua cadere
dalla punta delle tue dieci dita:
sono più belle dell'oro e dell'argento.




nei giorni di pioggia, stai sotto la pioggia
nei giorni di vento, stai al vento




l'ansietà sempre esisterà
fintantoché saremo vivi




solo umano
dopo tutto




poiché sono debole


poiché sono una persona debole
è molto difficile per me
stare con le persone normali
con chiunque io stia
non riesco a tenere il passo

poiché sono così lento
mi ci vuole più tempo
degli altri
per fare le stesse cose

poiché sono così timido
le situazioni in cui mi trovo
mi preoccupano estremamene

poiché sono così pigro
nonostante diventi vecchio
ho bisogno
di un insegnante severo

poiché
non riesco a sperare
ho bisogno
di una Kannon in cui avere fede

sempre
ovunque
qualunque cosa succeda
ho bisogno
del Buddha
che vegli su di me

(Nel Buddhismo giapponese, Kannon è la dea della misericordia, bodhisattva di genere femminile associata alla compassione)




credo che solo ciò che si sperimenta
diventa davvero nostro




una mente flessibile
un cuore tenero
come un giovane bambù





neanche una sola semplice cosa
va sempre come vogliamo
perciò faccio del mio meglio
per fare una sola semplice cosa




le radici della vita


quando sopporti il dolore senza piangere
quando sopporti le difficoltà senza lamentarti
quando sopporti le critiche senza cercare scuse
quando sopporti le umiliazioni senza arrabbiarti
il colore dei tuoi occhi diventa più profondo
le radici della tua vita diventano più profonde




se non sei te stesso
chi altro può diventarlo?



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